Questo argomento contiene 44 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da gommon 24/10/2016,11:30 am.

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  • #49399

    Rolando
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    Marzo, complimenti a voi e il vostro team. Un ottimo lavoro. :et3px-winner3:

    Non poteva dirtelo di persona perché abbiamo rotto l’albero motore alle 7 del mattino e come già non vale la pena cambiare siamo andati per casa prima della fine della gara.

    #49400

    aplus
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    Ripeto i sinceri complimenti e grande ammirazione per l’impresa compiuta. Giusto il tempo di rientrare in Italia da Marsiglia e butto giù un piccolo reportage di quanto é passato on terra spagnola

    #49401

    Rolando
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    Partenza di gara con Mauro spettacolare al comando su la bella Vespa 288 dalla squadra Moto Rodelo.

    Grazie al mio amico Tino Soliño per la registrazione delle immagini ( https://www.facebook.com/RanillaRacingTeam )

    https://youtu.be/-mK6lT6jUTs

    #49402

    aplus
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    Rieccoci a casa a pigiare tasti dietro ad uno schermo per raccontare quanto accaduto in terra spagnola
    Comincio con il dire che avevo deciso di andarci anche solo come spettatore perché ritengo che questa sia in assoluto una gara di massimo rilievo tra gli appassionati.
    In primis si tratta di un evento al quale partecipano piloti di ogni nazione e di ogni livello con la presenza di preparazioni di vero interesse sia tra la categoria stock che tra i proto.
    Chi conosce il nostro ambiente può trovare veramente di che baloccarsi con tante belle Vespa, ma anche Lambretta, e lustrarsi gli occhi con il passaggio in pista di piloti spettacolari.
    Ero presente praticamente quasi per scherzo e ho avuto la fortuna di condividere la magica atmosfera di questa competizione unica nel suo genere.
    Ho reincontrato amici e compagni in un terreno di gara che mi era sconosciuto, dove l’incertezza del risultato finale alberga in ognuno dei partecipanti in modo evidente
    E’ lunga e dura, non sapete quanto. Anche i team più affiatati ed organizzati sono messi alla prova dalle difficoltà che si incontrano in una giornata di gara come quella vissuta in terra spagnola.
    E cosa ancor più strana non ci sono squadre favorite ed altre meno. Tutto si gioca in 24 durissime ore di competizione.
    Chi non c’è stato non può immaginare quanto sia dura perché ogni squadra è messa alla prova. Piloti, mezzi e staff sono continuamente sollecitati e anche chi potrebbe essere considerato il favorito potrebbe incappare in qualche imprevisto o intoppo banale mettendo a rischio il risultato finale.
    Arrivare in fondo è già un grande risultato, vincere è praticamente enorme.
    Comincio quindi con il complimentarmi ancora con i vincitori, vedere che degli italiani, per di più amici, con un motore completamente nuovo (oltre ai carter erano presenti nuovi particolari) alla prima uscita ufficiale riescono a vincere una gara di questo genere mi riempie di vero orgoglio e di una immensa ammirazione.
    Partiamo con il racconto.
    Arrivo mercoledì sera nel quartier generale SPRT di Marsiglia dove mi accolgono i compagni di squadra per una cena festosa.
    Si parte il mattino dopo in direzione Zuera con la Roomster bella carica. Siamo in 3 e ci divideremo in due squadre ( 8 Ball Racing Team e La Drouille Racing Team). Il quarto di noi parte da Lione per raggiungere Zuera con La Drouille.
    Arriviamo in un deserto secco dove troviamo un circuito molto bello e ben organizzato sia per accogliere una gara come questa che eventi internazionali. Lo spazio non manca ma è ben gestito e ci sono ampie tribune che permettono una vista totale sul circuito permettendo a chiunque di seguire la corsa nel migliore dei modi.
    Unica cosa che bisogna imparare subito è che qui l’acqua è ….. salata (!!!). Quindi doccia o toilette alternative con sistemi di vario genere ma globalmente trionfa la doccia da campo.
    Reincontro tanti amici italiani, francesi, spagnoli e tedeschi con i quali condividiamo l’allegria per essere qui su questo bel circuito.
    Venerdì mattina controllo tecnico dei mezzi e dell’equipaggiamento dei piloti (tuta, casco, stivali e guanti) di fronte ad un efficiente servizio di sicurezza. Non si entra nei box se non si ha il braccialetto regolamentare e ad ogni ingresso, giorno e notte, ci sono delle guardie a verificare. Anche nei box capita che si venga controllati.
    Già al mattino è possibile ammirare alcuni piloti nelle prove libere e riconosco subito lo stile di alcuni.
    L’organizzazione di ogni squadra è abbastanza simile ma si notano subito particolari ed astuzie che sinceramente non avevo immaginato.
    Venerdì è giornata di prove e faccio qualche turno scoprendo la pista. Il mezzo a disposizione non è all’altezza della situazione, duro, mal frenato, poco potente e molto poco stabile (credo che in gara Mauro abbia visto chiaramente che ero in difficoltà nella guida).
    Già in questa fase si trovano mezzi in panne e tanta confusione. L’apparente calma iniziale lascia il posto al nervosismo e ad uno scarso controllo in alcuni casi.
    Arriva il pomeriggio e le prove in notturna. Ognuno ha il proprio modo per identificare e segnalare il pilota in pista oltre che per comunicare. Si va dai sistemi home made a quelli più professionali ed efficaci ma credo che alla fine sia premiata la semplicità. Mi trovo comunque a mio agio al buio e i fari sono un di più dato che la pista è illuminata. Di certo servono a far capire che qualcuno ti sta per sorpassare.
    E siamo a sabato. Prove cronometrate e spettacolo per chi assiste a bordo pista.
    Rimango impressionato dalla guida di alcuni ed in particolare da Johannes Kachel che sul Quattrini 200 di Scuderia ESC guida in stile supermotard uscendo dalle curve in derapata grazie alla coppia e potenza sprigionata dal loro motore.
    Impressionano anche le Large con alcuni PX a manubrio alto che sembrano giocattoli nelle mani dei loro piloti.
    Durante tutto questo periodo l’organizzazione è assolutamente perfetta e rigorosa, nulla sgarra ed ogni orario è rispettato al centesimo di secondo. Sono onestamente impressionato dall’efficienza spagnola.
    Arriva il momento della partenza e mi porto sulle tribune per godere dell’allineamento e del fatidico momento in cui il semaforo si spegnerà.
    La tensione sale ed è evidente sia fra il pubblico festante che tra i piloti sulla linea di partenza.
    Nonostante la buona qualifica Scuderia ESC rimane al palo e Robert Leibfarth è costretto ad una rimonta mentre il buon Mauro da vecchio volpone approfitta del momento di smarrimento di alcuni per prendere la testa della corsa in solitaria.
    Da dietro si fanno subito avanti i tedeschi del Team Germany e naturalmente Pinasco che nelle primissime fasi della gara non sembra avere grandissime chance di vittoria.
    La prima ora scorre con imprevisti di vario tipo, per la squadra in cui corro una caduta nel curvone principale (per fortuna senza conseguenze per il pilota) e molti mezzi in panne.
    Cominciano i rifornimenti e cambio pilota, al massimo ogni 65 minuti, e si iniziano a distinguere i virtuosi. Piano piano la squadra Pinasco sale vicino alla testa della corsa mentre gli inseguitori diretti si fermano per i motivi più svariati, da problemi ai freni a problemi elettrici. Rapf e Woldrich incappano in parecchi stop con conseguente nervosismo crescente.
    A partire dalla seconda ora i rifornimenti cominciano a scalare sia perché ci sono stati degli stop imprevisti sia perché alcuni hanno tempi di presenza in pista diversi (inferiori ad un’ora). E i piloti Pinasco, senza strafare, girando regolari regolari prendono la testa della corsa. Dietro ci si scatena e tra gli spagnoli viene su anche l’Equipo de l’amor che con santa pazienza starà dietro agli italiani fino alla fine.
    I guasti meccanici si avvicendano e ai box è un febbrile lavoro di riparazione. Chi smonta, chi smadonna e chi prega mentre fuori in pista è l’inferno su due ruote.
    Entro per il mio turno di giorno (dovrei girare praticamente solo di notte) e dopo 3 giri un brivido mi percorre la schiena. Mentre sono a circa 100 orari mi si blocca la leva del freno anteriore …. trovo il pedale del freno posteriore all’ultimo e freno scodando. Dietro di me il panico ma mi butto nella sabbia, recupero, esco e vado ai box per la riparazione.
    Continuo il turno quando viene calata la bandiera rossa poco dopo un incidente ad un concorrente che mi aveva appena sorpassato. Vengo a sapere poco dopo che il motivo dell’interruzione è dovuto al fatto che ci sono alcuni transponder che non funzionano.
    Durante il pomeriggio fioccano le sanzioni per vari motivi, anche noi siamo multati di 1 giro per sorpasso con bandiera gialla, ma il più eclatante è l’esclusione di Christian Rapf per condotta antisportiva intorno alle 17.
    Le cadute non mancano e Dart Racing sembra farne collezione. Impressionano le stock, soprattutto PK che non lasciano mai l’acceleratore chiuso un secondo.
    Piano piano arriva la notte, Pinasco sempre davanti macina chilometri.
    Noi dal canto nostro maciniamo grane e problemi. Rompiamo l’albero, l’accensione fa le bizze ma non si molla.
    Così come la notte è calata arriva il giorno e i motori continuano a rombare in pista. Entro per un bel turno di 1 ora intera riprendendo fiducia e trovando un minimo di feeling con il mezzo ma siamo veramente indietro nella classifica. Corro per il piacere e per il divertimento così come credo molti altri partecipanti.
    E quando scocca la fatidica 24esima ora gioisco per chi ha vinto.
    Vedere che degli italiani, per di più amici, con un motore completamente nuovo (oltre ai carter erano presenti nuovi particolari) alla prima uscita ufficiale riescono a vincere una gara di questo genere mi riempie di vero orgoglio e di una immensa ammirazione.
    Tutti, nessuno escluso, si sono adoperati per dare il massimo e meritano i sinceri complimenti per aver conquistato meritatamente il podio davanti ad una concorrenza di rilievo.
    Finalmente Pinasco è tornata vittoriosa in terra spagnola come già fece ai tempi dei fasti genovesi di Andrea Pinasco.
    I complimenti anche agli amici di Authentik Racing Team che prendono la 3a piazza sul podio. Averli supportati durante l’inverno nella preparazione del mezzo mi fa tanto piacere e credo che tutta la passione messa per raggiungere questo risultato dovesse essere ripagata.
    Bene anche la squadra dei giovanissimi ragazzi di Mavespa in totale autogestione hanno colto la 5 piazza assoluta.
    Il 2017? Ci rivedremo di sicuro ….

    #49403

    Rolando
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    Ed ecco i vincitori !.

    #49404

    pedrosequeira
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    Some pics, Of the fantastic Race weekend! Great team ;) A lots of fun!! :et3px-yahoo: :et3px-yahoo: :et3px-boxing: :et3px-boxing:

    #49405

    Rolando
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    #49406

    Rolando
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    Tutti i risultati ZUERA 2016:

    Resultados 2016

    #49411

    Rolando
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    Tutte le foto dalla gara : https://www.facebook.com/VespaRacing-Portugal-131848430158575/

    Cortesia di mio amico portoghese Gonçalo Pardal.

    #49420

    Rolando
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    #49421

    aplus
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    In ordine di apparizione i piloti:
    Etienne Fragnon
    William Micucci
    Mickael Micucci
    Thomas Vaz

    Riprese fatte in Clermont Ferrand dove da sempre vivono ed animano di vera passione quel pezzo di Francia
    Sono veramente contento del loro risultato e di sapere che delle menti così giovani e genuine abbiano colto il 5° posto assoluto.
    Lo meritano davvero anche perché se non glielo dico Etienne non mi procurerà più la Fourme d’Ambert che mi piace tanto :et3px-biggrin:
    Scherzi a parte erano molto più coesi ed organizzati di quanto si è visto in altre occasioni ed hanno mostrato una grande determinazione ed un ottimo affiatamento. Mathias Masquarenc era il loro meccanico e caro amico ed in questa occasione erano accompagnati dal neo giornalista Tony Iannone :et3px-doubleup:

    #49422

    Rolando
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    OLDSCOOT X MAVESPA TEAM

    #49423

    Rolando
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    Ci sono foto professionali molto buone a questo link:

    https://www.facebook.com/motoscoot/photos/?tab=album&album_id=10154145555747319

    #49661

    Rolando
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    Video TEAM GERMANY – ZUERA 2016

    #49662

    gommon
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